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Ente Regionale
per il diritto allo Studio
Universitario di Urbino
Alessandro Puglia

Primo premio UAU Poesia 2008

Quei ciclamini bianchi di novembre

 

 

Eccoli qui madre

i ciclamini bianchi di novembre

quelli del nostro arrivo,

uguali e tremuli.

 

Poggiano insieme

attaccati alla finestra

e il tempo non vola

tra i tuoi passi in quell’ azzurro

lieve,

nel cassetto dove hai lasciato

le tue risposte alla vita.

 

Col dito gli altri

indicavano casa mia,

l’Ilaria piccola e segreta

si tuffava tra Van Ghog

e i girasoli.

 

Ora madre il tuo maglione

l’ho sistemato attaccato ai miei,

come quei ciclamini bianchi di novembre

che il vento non piega.

 

 

Il favagello l’ho visto una sola volta

 

Il favagello l’ho visto una sola volta,

in quell’ora che separa

il mio abbraccio dall’attesa

quando l’ape si ubriaca di giallo

e gira a vuoto.

 

In quello specchiarsi di sensi

rifiuto tutto ciò che non mi appartiene,

 

conto i passi,

gli attimi di un momento negato:

la foto sotto i torricini

che il tempo

non ha lasciato fare.

 

 

Fuori dalla conca c’è un muro alto

 

Fuori dalla conca c’è un muro alto

che non puoi raggiungere con lo sforzo solo

della tua bocca,

e non basta la tua veste a colorarsi nell’azzurro,

altro ci vuole:

i passi che sai riconoscere,

tu che sparisci dalla porta

per attendermi non so

in quale letto d’amore.

 

 

 

 

 

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